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Corpus Pasolini di e con Giorgio Felicetti per La Punta della Lingua


42
23
июня
22:30

Corte Della Mole Vanvitelliana - ANCONA
CORPUS PASOLINI
uno spettacolo di e con Giorgio Felicetti

Giorgio Felicetti – voce ed azioni
Federico Bracalente – violoncello
Roberto Butani – apparizioni
Giorgia Basili - videoproiezioni

La morte violenta di Pasolini è trauma presente, è ferita inferta a una società intera.
Lo spettacolo prende il via dall'ultima notte "di vita" dello scrittore.
In un percorso a ritroso, si dipana il racconto della vita del poeta, attraverso le sue opere e i suoi scritti, dalle poesie "in forma di rosa" ai romanzi come "Una vita violenta", fino al grande cinema "Mamma Roma", "Teorema", il "Vangelo secondo Matteo".
Ma soprattutto è lo spietato analizzatore della società italiana e del cambiamento antropologico che si andava tragicamente prefigurando, negli "Scritti Corsari" e nelle "Lettere Luterane" che viene fuori tutta la forza, la preveggenza e l'attualità di Pasolini.
E c'è intatta tutta la sua disperata vitalità.
Il suo amore per "la meglio gioventù".
Il desiderio suo di imitare Cristo, nella vita come nella morte.
Nel suo cinema. Nella sua poesia. Nella vita, soprattutto:
"E oggi, vi dirò, che non solo bisogna impegnarsi nello scrivere, ma nel vivere: bisogna resistere nello scandalo e nella rabbia, più che mai,
ingenui come bestie al macello".
E c'è il suo testamento, toccante, immenso apocalittico scenario dell'Italia che siamo noi: l'ultima intervista rilasciata a Furio Colombo, poche ore prima di venire ammazzato.
Manca certo oggi, quarant'anni dopo, una voce come la sua, così intimamente nostra.
Una voce sola, che della diversità, della emarginazione, e dell'umile Italia,
ha fatto il suo canto disperato.

Giorgio Felicetti

E' dunque assolutamente necessario morire, perché finché siamo vivi manchiamo di senso. La morte compie un fulmineo montaggio della nostra vita: sceglie i suoi momenti veramente significativi, e li mette in successione, facendo del nostro presente, infinito, instabile e incerto, e dunque linguisticamente non descrivibile, un passato chiaro, stabile, certo,
e dunque linguisticamente ben descrivibile.
Solo grazie alla morte, la nostra vita ci serve ad esprimerci.
P.P.Pasolini

Biglietto unico euro 10,00
nfo www.lapuntadellalingua.it // www.nuovascenamarche.it